mercoledì 3 marzo 2010

6 punti per il futuro di Roma e del Lazio


Questi sono i sei punti centrali del mio programma elettorale e del mio impegno nella Regione Lazio.

Sono temi difficili ma essenziali per il bene comune, per il miglioramento della vita delle persone e delle famiglie, per lo sviluppo economico, per il nostro futuro.


CREDERE NELLA FAMIGLIA

Il Lazio che governeremo avrà il coraggio di puntare sulla Famiglia, pilastro fondante della società italiana:
  • con il quoziente famigliare regionale che renderà il fisco più equo
  • con il rilancio dell’edilizia popolare per le famiglie più deboli
  • con prestiti d’onore per le giovani coppie che vogliono creare una famiglia

I GIOVANI
  • Creazione di strumenti agili ed efficienti per la promozione di imprese giovanili, per l’autoimpiego e l’avvio di nuove attività imprenditoriali.
  • Realizzazione di una rete di collaborazione tra le strutture pubbliche, le associazioni di volontariato, le parrocchie, gli oratori, le associazioni sportive e ricreative.
  • Promozione dell'attività sportiva, anche attraverso un piano di edilizia per l'impiantistica sportiva di base sul territorio, per dare ai nostri giovani un'alternativa sana per il tempo libero.

PUNTARE SUL LAVORO

Il Lazio che governeremo rimetterà in moto il mondo produttivo, puntando sui giovani per un futuro che sia di tutti:
  • con la formazione ed il credito per i giovani che vogliono fare impresa e puntare sull’innovazione
  • con un piano speciale per l’erogazione del credito alle imprese che stanno reagendo alla crisi internazionale
  • con la difesa dell’artigianato per promuovere la qualità dei nostri prodotti a livello nazionale.

RILANCIARE IL TERRITORIO

Il Lazio che governeremo difenderà il sistema agricolo puntando sulla difesa dei beni ambientali e sulla qualità dei prodotti:
con la tutela attiva del controllo e della gestione del territorio
con la filiera corta per ridurre i costi dei produttori e dei consumatori
con la promozione delle fonti energetiche alternative per lo sviluppo di una reale green economy.


LA SANITÀ

  • Riduzione degli sprechi per il risanamento della sanità regionale, senza intaccare i servizi reali al cittadino.
  • Politiche concrete di prevenzione per la salute come strumento per migliorare il benessere delle persone e ottenere risparmi duraturi nel bilancio sanitario.
  • Potenziamento degli strumenti di assistenza socio-sanitaria a favore dei soggetti più deboli: persone diversamente abili, infanzia, anziani.

INVESTIRE SUI TRASPORTI

Il Lazio che governeremo libererà le energie della regione facendole correre:
  • con una rete integrata di trasporti su gomma e ferro per il riequilibrio regionale tra Roma e la provincia
  • con il nuovo corridoio tirrenico per congiungere il sud al nord del Lazio nel modo più veloce
  • con un nuovo piano per la promozione della portualità regionale.

Crocifisso nelle scuole: la mozione Pennacchi al XVI Municipio di Roma

La decisione della Corte Europea sul crocifisso ci fa ovviamente molto piacere.

Sull'argomento è stato detto molto.

Mi limito a segnalarvi:
  • la dichiarazione di ieri Luca Volontè, Parlamentare europeo dell'UDC, Presidente del gruppo del Ppe al Consiglio d'Europa;
  • la mozione sul crocifisso che ho presentato alcune settimane fa al Consiglio del XVI Municipio di Roma.
E' un argomento molto attuale e per questo mi interessano le vostre opinioni.


Crocifisso: Volonte', bene corte su ammissibilità rinvio Ora governo non abbassi guardia nel confronto di merito

Roma, 2 marzo - "Finalmente una buona notizia dalla Corte Europea. Con il 'caso Lautsi' la giustizia europea si era spinta su un terreno laicista, poco rispettoso della sovranità e della cultura nazionale. Una simile contraddizione con la storia e la cultura sia italiana che europea andava rimossa al più presto. Per questa ragione non abbiamo esitato un solo istante nel sostenere il ricorso del Governo italiano. Il rinvio alla Grande Camera del verdetto finale sull'affissione del Crocefisso nella aule scolastiche è un segnale positivo, ma il pericolo di una ricaduta dell'ateismo di Stato rimane dietro l'angolo. Ecco perché invitiamo sin da ora l'Esecutivo a non abbassare la guardia". Lo dichiara il deputato dell'Unione di Centro Luca Volontè, Presidente del gruppo del Ppe al Consiglio d'Europa, che aggiunge: "Il rispetto dei diritti umani vede contemplare la piena applicazione del principio di sussidiarietà e la rispettosa tutela delle culture, delle legislazioni e delle tradizioni nazionali di tutti i paesi membri".


Ordine del Giorno
Sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) contro l’Italia per il crocifisso



VISTO

Che il 3/11/09 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo(CEDU) ha emesso una sentenza provvisoria contro l’Italia per la presenza dei Crocifissi nelle aule scolastiche.

Che a parere del CEDU l’Italia ha violato l’articolo 2 protocollo 1 (diritto all’istruzione) e l’articolo 9 (libertà di pensiero, coscienza e religiose) della Convenzione per i Diritti dell’Uomo.


CONSIDERATO

Che l’esposizione dei simboli religiosi in luoghi pubblici e sedi istituzionali rappresentano la tradizione e l’identità di un paese.

Che la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo contro l’Italia per la presenza del Crocifisso nelle scuole rappresenta una vile offesa alla tradizione cristiana del nostro paese e umilia l’alta testimonianza di dolore e di amore verso l’intera umanità di Gesù Crocifisso riconosciuto sia dal mondo cattolico che da quello laico.

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA XVI
IMPEGNA

Il Sindaco di Roma, il Presidente del Municipio XVI e gli Assessori competenti a monitorare e garantire la presenza del Crocifisso nelle aule delle scuole del Comune di Roma e del Municipio XVI come espressione dei fondamentali valori civili e culturali del popolo italiano e delle radici giudaico-cristiane.


Presentata da Andrea Pennacchi, consigliere UDC nel XVI Municipio, il 12 novembre 2009

martedì 2 marzo 2010

Partecipa anche tu alla campagna elettorale!

Puoi partecipare insieme a me alla campagna elettorale per le elezioni regionali Lazio 2010.

Questo blog e la mia pagina su Facebook sono due spazi aperti al dialogo, al confronto, al dibattito.

Puoi propormi temi e problemi, consigli, osservazioni, suggerimenti, critiche.

Per partecipare puoi:

  • inserire un commento alla fine di uno degli articoli del blog su cui vuoi discutere
  • partecipare a una discussione su Facebook
  • scrivermi all'indirizzo di posta elettronica
  • mandarmi un messaggio attraverso Facebook
  • contattarmi ai numeri telefonici che trovi qui a destra.

Aspetto con molto interesse le tue opinioni: ci conto!

Lo spettacolo "I cinque linguaggi dell'amore" su Roma Cheap

L'invito allo spettacolo culturale "I cinque linguaggi dell'amore", che ho organizzato per domenica 7 marzo 2010 (vedi qui sul blog), è stato inserito su Roma Cheap (che ringrazio!), il portale che raccoglie gli eventi culturali gratuiti (o quasi) che si svolgono a Roma ogni giorno.

Qui trovate la pagina di RomaCheap.

Elezioni regionali Lazio: non serve una "leggina"

La situazione della lista del Pdl nelle elezioni regionali del Lazio sta raggiungendo toni decisamente sopra le righe, difficilmente comprensibili dalla maggioranza degli italiani.

Mi sento di condividere in pieno la posizione del segretario nazionale dell'UDC, Lorenzo Cesa, espressa in questa dichiarazione.

L'Italia ha bisogno di normalità, di correttezza, di rispetto delle regole e delle norme. Come candidato dell'UDC nel Lazio non posso che ribadire l'impegno pieno a sostegno di Renata Polverini ma, al tempo stesso, mi sembra giusto e coerente, in primo luogo nei confronti degli elettori, che la questione della lista Pdl venga affrontata nelle sedi competenti e non con una cosiddetta "leggina".


Regionali: Cesa, non serve leggina, su Pdl Lazio decidano giudici
Senza Pdl competizione zoppa, Udc raddoppierà sforzo


Roma, 2 mar. (Apcom) - Secondo il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, non serve alcuna 'leggina' per rimediare all'esclusione della lista del Pdl nel Lazio in vista delle elezioni regionali.

A margine della conferenza stampa di presentazione dei candidati Udc nella competizione regionale, il segretario centrista ha detto: "Ci auguriamo che il Pdl possa partecipare alla competizione elettorale", tuttavia "l'Udc raddoppierà tutti i suoi sforzi perché la Polverini vinca. Non cambia nessuno scenario, la Polverini vincerà".

"Non serve nessuna leggina - ha sottolineato Cesa - serve solo aspettare l'esito degli organi competenti".

Il segretario dell'Udc ammette comunque che "senza il Pdl la competizione sarebbe zoppa" ma, se proprio dovesse essere escluso, "ci sono tante liste a sostegno della Polverini che si possono comunque votare".

Corruzione della politica e moralità

Sono convinto che occorra una nuova stagione di moralità e di coerenza nella vita pubblica e politica del nostro Paese.

I recenti episodi di corruzione e di comportamenti discutibili nella politica hanno creato nei cittadini uno stato di forte critica e di insoddisfazione.

Non siamo forse di fronte a una nuova "Tangentopoli" ma siamo comunque in presenza di comportamenti gravi e, purtroppo, diffusi.

C'è bisogno di impegno e di sobrietà: per i cattolici si tratta anche di una scelta di coerenza e di testimonianza. Servono nuove regole ma soprattutto serve un rinnovamento personale di chi è impegnato in politica e nella gestione della cosa pubblica.


Corruzione: Casini, questione morale c'è, no candidature discusse
Norme anticorruzione varate dal governo sono importanti


Milano, 1 marzo (Apcom) - In Italia "la questione morale esiste", quindi sono "importanti" le norme anticorruzione varate oggi dal governo ma sarebbe stato meglio non avere in lista "personaggi discussi, discutibili e magari già condannati". Lo afferma il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, secondo cui "la discussione sulla questione morale e il provvedimento contro la corruzione in politica acquista un significato di ipocrisia generale se si pensa che ci sono stati dei condannati che sono stati messi nelle liste dei partiti politici".

Sono anche su Twitter



"I cinque linguaggi dell'amore": la locandina

lunedì 1 marzo 2010

Al centro la famiglia: alcune proposte concrete

Ho scelto la famiglia ed il rispetto della persona come valori centrali del mio impegno politico, tanto da averli scelti anche per il mio slogan.

Occorre fare proposte concrete, realizzabili in tempi ragionevoli, che vadano incontro alle esigenze reali delle persone e delle famiglie di Roma e del Lazio.

La mia esperienza come consigliere nel XVI Municipio di Roma mi ha insegnato che occorre partire dai problemi concreti, senza cedere al rischio della demagogia che contamina - purtroppo - tanta parte della vita politica italiana.

Nel prossimo Consiglio regionale del Lazio sosterrò questi valori: qui trovate una serie di proposte concrete che fanno parte del programma dell'UDC per il Lazio, che condivido pienamente. Se volete, dite la vostra opinione.


Interventi di sostegno alle famiglie
  • Introdurre un voucher universale detraibile erogato alle famiglie che possono utilizzarlo presso strutture accreditate o per sopperire a esigenze di cura alle persone.
  • Potenziare l’Assistenza Domiciliare Integrata verso anziani, disabili e minori, in cui vengono assicurati, in un unico Piano Assistenziale Individuale, interventi di tipo sanitario (medico, riabilitativo, infermieristico), ma anche di tipo tutelare e di aiuto alla vita ordinaria.
  • Ridefinire il reddito minimo garantito, applicandolo alle famiglie in cui almeno uno dei coniugi abbia perso il lavoro, stia per perderlo, e/o che comunque sia in condizione di grave difficoltà nel sostenere i carichi familiari.

Sussidiarietà orizzontale e scelte educative
  • Costituireassociazioni informali” di genitori, promuovendo in tal modo il passaggio dalla partecipazione alla cooperazione delle famiglie con la scuola.
  • Promuovere e sostenere servizi di assistenza all’infanzia, anche gestiti direttamente da associazioni di famiglie e/o associazioni no profit, attraverso forme di accreditamento del servizio con l’obiettivo di offrire ascolto, tutoraggio e accompagnamento, facendosi carico delle situazioni di difficoltà manifestate dagli adolescenti e dai giovani.
  • Avviare progetti pilota di sviluppo di comunità di famiglie per la progettazione di servizi innovativi di sostegno ai minori, anziani e persone a rischio di esclusione sociale.

Asili nido
  • Portare la copertura territoriale degli asili nido dall’attuale 7% al 33%, come da obiettivo fissato nel 2000 dal Consiglio europeo, anche attraverso forme di project financing.
  • Stabilire criteri certi di assegnazione dei fondi ai Comuni per la costruzione di nuovi asili nido.

Invito allo spettacolo “I cinque linguaggi dell’amore” - domenica 7 marzo 2010

E' con vero piacere che invito tutti i lettori a partecipare a uno spettacolo culturale che ho proposto e organizzato a livello Municipale e Comunale.

Lo spettacolo è rivolto a tutti e, in particolare, alle famiglie e alle giovani coppie: con toni divertenti e coinvolgenti, ci permette di riflettere sul miglioramento della vita familiare e di coppia e sul come superare i piccoli ostacoli quotidiani.

Vi aspetto numerosi!

Lo spettacolo si terrà presso
il teatro Giovanni Paolo della
Parrocchia di Regina Pacis
via Maurizio Quadrio 23

(Piazza Rosolino Pilo; zona Monteverde Vecchio)
domenica 7 Marzo 2010 alle ore 16.30.

Qui potete vedere un trailer dello spettacolo.

I 5 linguaggi dell'amore: il trailer from Vimeo.



Lo spettacolo “I cinque linguaggi dell’amore” è tratto da un libro dello psichiatra cattolico americano Gary Chapman, molto attuale e ottimamente recensito.

Lo spettacolo/lezione è un monologo sceneggiato e recitato dal prof. Pierluigi Bartolomei, padre di 5 figli, preside della Scuola di Formazione Elis (www.elis.org) e responsabile di un’Organizzazione Non Governativa che promuove programmi di cooperazione allo sviluppo nei cinque continenti, docente di comunicazione efficace e public speaking, con una passione da sempre, oltre che per l’attività educativa e formativa, anche per il teatro.
La lezione/spettacolo dura 2 ore.

Vi è un’apertura musicale (la sigla), poi un divertentissimo approfondimento scientifico sui diversi meccanismi cerebrali e di comunicazione maschile e femminile (emisfero destro e sinistro) e infine inizia il viaggio su un’automobile che, per muoversi, ha sempre bisogno di benzina: la benzina dell’amore e della sua comunicazione verbale, gestuale, razionale, emozionale…

Divertenti sono i richiami multimediali che spesso fanno da sfondo al monologo.

Ambiente: ridurre i rifiuti per evitare le emergenze


Il problema dei rifiuti sta diventando sempre più grave anche nella nostra regione.

La mia esperienza di consigliere UDC nel XVI Municipio mi ha portato a confrontarmi con il problema della discarica di Malagrotta.

Proprio per questo ritengo che occorra una strategia nuova per la gestione dei rifiuti, basata su alcuni semplici principi:
  • ridurre i rifiuti alla fonte,
  • promuovere tecniche e metodi per favorire il riutilizzo di alcuni oggetti (per es. le bottiglie di vetro ri-riempibili o con vuoto a rendere),
  • riciclare i rifiuti per trasformarli da problema in ricchezza.

Occorre partire da scelte anche semplici che però in poco tempo possono dare risultati sorprendenti. E' il caso delle buste di plastica: l'Italia è in ritardo nel vietarne l'uso.

Per questo qualche mese fa ho presentato nel XVI Municipio un ordine del giorno (che potete leggere qui sotto) con l'obiettivo di coinvolgere supermercati e negozi nell'eliminazione delle buste di plastica.

Voi cosa ne pensate? Mi interessa molto la vostra opinione.

Ordine del Giorno

Proposta di proibizione dell’utilizzo per la spesa delle buste di plastica per la salvaguardia dell’ambiente.

Considerato
Che un'informazione emessa dall'Agenzia di Protezione Ambientale degli stati Uniti rivela che ogni anno in tutto il mondo si consumano tra i 500 bilioni e un trilione di sacchetti di plastica (National Geographic del 2 settembre 2009).

Che meno dell' 1% dei sacchetti di plastica viene riciclato (Giornale di monitoraggio della Scienza Cristiana).

Che uno studio del 1975 ha dimostrato che le imbarcazioni transoceaniche gettano all’anno 8 milioni di libbre di plastica nel mare, trasformando di fatto il mare in una grande discarica mondiale (Accademia Nazionale della Scienza degli Stati Uniti).

Che i sacchetti di plastica si fotodegradano e con il passare del tempo si decompongono in petro-polimeri più piccoli e tossici.

Che circa 200 differenti specie di vita marina come balene, delfini e foche muoiono a causa della plastica.

Che i sacchetti di plastica vengono trascinati verso i nostri mari, laghi e fiumi fino a contaminare i suoli e le vie fluviali e di conseguenza le particelle microscopiche possono iniziare a far parte della catena alimentare, con effetto catastrofico sulla vita della fauna marina e terrestre (Rapporto WWF 2005).

Visto

Che Cina, Bangladesh, Irlanda, Israele, Canada, Kenya hanno proibito o sono in procinto di proibire i sacchetti di plastica.

Che il 27 marzo 2007 la città di San Francisco è diventata la prima città a proibire l’utilizzo dei sacchetti di plastica negli Stati Uniti.

Il Municipio Roma XVI impegna Il Sindaco di Roma e Il Presidente del Municipio XVI promuovere una campagna di sensibilizzazione contro l’utilizzo dei sacchetti di plastica al fine di ridurre o proibire nei supermercati del Comune di Roma la distribuzione e l’utilizzo delle buste di plastica.


Presentata il 12 novembre 2009

domenica 28 febbraio 2010

Il cantiere di un nuovo centro


L'urgenza di creare un nuovo Centro che sappia realmente riunire l'Italia e gli italiani deve essere l'idea forte per far uscire il Paese della crisi e ricreare le condizioni per un confronto aperto e al tempo stesso moderato.

Anche nella nostra regione c'è bisogno di un impegno di tutte le parti sane della società per promuovere un nuovo sviluppo, realmente a misura delle persone e delle famiglie. E' uno degli obiettivi per cui ho deciso di candidarmi alle elezioni regionali Lazio 2010 con l'UDC.



Cei: Casini, dopo le elezioni regionali al via il cantiere con il mondo cattolico

"Non possiamo far finta che richiamo dei vescovi è per altri
"

Roma, 27 feb. (Apcom) - Il richiamo ripetuto più volte dalla Conferenza episcopale italiana per una nuova leva di cattolici in politica non lascia indifferente l'Udc.

"Non possiamo far finta che i richiami dei vescovi per una nuova classe dirigente siano solo rivolti ad altri. Dobbiamo farcene carico", ha detto Pier Ferdinando Casini concludendo una conferenza stampa di sostegno alla candidata nel Lazio Renata Polverini.

"E' un richiamo che induce anche il nostro partito a costruire qualcosa di nuovo. Noi dobbiamo aprire un cantiere, il giorno dopo le Regionali, in cui questo mondo cattolico sia protagonista di un rinnovamento profondo".

giovedì 25 febbraio 2010

La Chiesa è preoccupata per la democrazia in Italia

Ha suscitato un vasto dibattito il documento diffuso ieri dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) dal titolo “Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno”. I vescovi passano in rassegna i problemi che affliggono il Sud chiedendo politiche d’intervento attraverso un’ottica solidale.

In questa intervista, rilasciata oggi dal Segretario della Cei, Monsignor Mariano Crociata, alla Radio Vaticana, emerge una preoccupazione più generale della Chiesa italiana per la situazione italiana.

La crescita reale del nostro Paese ed il superamento della crisi attuale, spiega Monsignor Crociata, "non viene soltanto dalla disponibilità di maggiori risorse (...) ma viene dalla crescita di una coscienza civile e da una possibilità culturale che le nuove generazioni in particolare devono sviluppare".

Una riflessione che sento di condividere e che ritengo importante anche per affrontare in modo serio la "questione morale" che sta montando nel Paese in misura sempre più preoccupante.

Qui potete ascoltare l'intervista di Monsignor Crociata.

Mons. Crociata: lo sviluppo del Paese dalla crescita di una coscienza civile

Intervista di Luca Collodi al segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata.

R. – Il documento nasce più di un anno fa dall’idea dei vescovi di tornare a riflettere sul problema del Meridione, che purtroppo persiste e ha avuto una lunga gestazione, proprio perché fosse il frutto di una riflessione ponderata e di un coinvolgimento da parte di tutto l’episcopato. L’uscita del documento cade in questa contingenza e evidentemente può dire qualcosa anche in questa contingenza, ma il suo sguardo è di lungo periodo. Non si può limitare la sua valutazione, la sua parola, alla circostanza che ci vede poi impegnati come cittadini, in questo momento. E’ chiaro che in questo momento diventa anche un’occasione in più per maturare una riflessione e una risposta alle esigenze e ai problemi che anche la tornata elettorale può porre. Ma lo sguardo va ben oltre. Sarebbe, dunque, riduttivo leggere il documento solo in un’ottica politica, perché lo sguardo è innanzitutto ecclesiale e di conseguenza anche sociale, e qui voglio aggiungere, nell’orizzonte dell’insegnamento sociale della Chiesa. E’ importante, mi sembra, da questo punto di vista, sottolineare, il richiamo che i vescovi fanno all’esigenza di tenere presenti due principi fondamentali della Dottrina sociale della Chiesa, peraltro ampiamente e significativamente riproposti dall’ultima Enciclica di Benedetto XVI “Caritas in veritate”, che sono la sussidiarietà e la solidarietà. Su questo punto, io vorrei, proprio in riferimento all’attualità, sottolineare come la riposta ai problemi di ritardo dello sviluppo del Mezzogiorno viene veramente da tutti.


D. – Che dire a questo proposito?

R. - A proposito di sussidiarietà e solidarietà bisogna dire che c’è un impegno che deve continuare ad esprimere lo Stato, le pubbliche istituzioni a tutti i livelli, nel guardare a questa parte del Paese, ma c’è anche l’esigenza che il Sud tutto intero, le popolazioni con le loro classi dirigenti, si facciano carico dell’impegno di rispondere alla chiamata storica di questa stagione di vita del Mezzogiorno, per mettere tutto l’impegno necessario a progredire. Si parla nel documento della necessità di un autosviluppo: se il Sud non si fa carico di un impegno proprio, difficilmente gli aiuti, gli interventi che verranno da altrove, riusciranno a far sì che i ritardi siano superati. C’è un forte appello, dunque, nel documento, alle classi meridionali, alle popolazioni meridionali, perché si facciano soggetto, protagonisti del proprio cammino, del proprio sviluppo, del proprio superamento di tutte le difficoltà. E in questo c’è l’invito più pressante a guardare con fiducia e con speranza, perché ci sono le condizioni, ci sono le possibilità, ma bisogna volerle raccogliere queste possibilità, queste condizioni, per farle proprie e andare avanti.


D. – Mons. Crociata, questa vostra riflessione sul Sud d'Italia può riguardare la democrazia dell’intero Paese?

R. – Sì, senza dubbio, anzi devo aggiungere che lo sguardo all’intero Paese è una preoccupazione di primo piano del documento. Voglio però precisare che intendiamo democrazia in senso lato, cioè nel senso dello sviluppo, della crescita, del cammino del Paese, non in sensi riduttivi. A questo proposito voglio dire che non è un caso che i vescovi abbiano voluto mettere nel titolo innanzitutto ‘Per un Paese solidale’: cioè, sono tutti i vescovi italiani che guardano all’intero Paese e nel guardare all’intero Paese devono rilevare - con preoccupazione - il ritardo grave, persistente di una parte del Paese. Quindi l’attenzione dei vescovi è proprio intenzionalmente rivolta a questa visione d’insieme, al desiderio che tutto il Paese cresca. Dunque, nemmeno sarebbe legittimo guardare e considerare il Sud come un problema a parte, un problema da isolare, una malattia da tagliare fuori dal circuito.


D. – L’analisi che voi fate richiama con forza anche il tema dell’educazione e della formazione della società civile...

R. – In questo abbiamo una delle attenzioni privilegiate del documento, peraltro in sintonia con una preoccupazione e un impegno che i vescovi stanno maturando ed esprimendo anche in riferimento agli orientamenti pastorali già adottati come contenuto per il prossimo decennio. E un tema centrale del documento è la dimensione educativa: cioè, la crescita, lo sviluppo, il superamento delle difficoltà non viene soltanto dalla disponibilità di maggiori risorse, vorrei dire anche non soltanto dall’utilizzazione effettiva - più di quanto non si sia fatto - delle risorse economiche e strutturali disponibili, ma viene dalla crescita di una coscienza civile e da una possibilità culturale che le nuove generazioni in particolare devono sviluppare.

[fonte Radio Vaticana]