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venerdì 26 marzo 2010

Il voto utile per l'UDC contro l'astensionismo

Casini dice giustamente di comprendere la gente che non vuole andare a votare. "Mi stupirei del contrario" spiega il presidente dell'UDC.

Difficile dargli torto. Gli avvenimenti di questa campagna elettorale, con gli scandali a ripetizione, dalla Puglia alla Lombardia, le liste elettorali fasulle o non presentate, le manifestazioni di piazza dell'opposizione contro tutti e del governo contro sé stesso, i proclami sulla prossima sconfitta del cancro e tante altre amenità/bestialità, hanno davvero stancato gli italiani.

I problemi delle persone, della famiglie, delle imprese, come ho ripetuto tante volte durante questa campagna, sono scomparsi.

Noi dell'UDC continuiamo a credere in una politica di cose concrete, di proposte, di soluzioni.

Per questo qui nel Lazio il voto utile alle regionali domenica 28 e lunedì 29 marzo 2010 è per la lista dell'UDC: a Roma e in tutti i comuni della provincia indica la preferenza per "Andrea Pennacchi".


Regionali: Casini, astensionismo? Mi stupirei del contrario

(ANSA) - MILANO, 25 MARZO -
'La gente dice che non va a votare. Mi stupirei del contrario': il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, a Milano per chiudere la campagna elettorale del candidato presidente lombardo, Savino Pezzotta, nel suo discorso ha parlato anche dell'astensionismo e di una politica che - dagli annunci di Berlusconi che in tre anni sconfiggera' il cancro, ai falo' del ministro Roberto Calderoli - e' zeppa di 'buffonate'.

Casini ha difeso la decisione, in Lombardia e in altre regioni, di andare da soli.

E ha aggiunto che se il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, 'pensa di affrontare il futuro recuperando un Ulivo in salsa bis, magari con l'aggiunta dell'Udc, io dico che e' fuori dal mondo'.

E allo stesso modo, se 'il centrodestra degradasse ad una sorta di populismo leghista, noi non avremmo alternative che andare da soli.

Se serieta' non c'e' da una parte e dall'altra, non possiamo che confermare la nostra impostazione'.
E, a chi invita ad un voto utile, dice di rispondere 'utile a chi? Gli appelli sono finalizzati all'interesse loro. E' propaganda di chi dovrebbe rispondere a quanto non ha fatto essendo nelle condizioni di farlo'.

giovedì 25 marzo 2010

Il lavoro è un'emergenza nazionale

Il lavoro è una vera emergenza nazionale. Ieri l'Istat ci ha detto che nel 2009 sono stati persi 380mila posti di lavoro.

380mila! Significa circa un milione di persone in gravi difficoltà: per ogni lavoratore c'è una famiglia, una moglie, un marito, dei figli, i genitori...

Dietro ai numeri, ci sono tanti drammi, tanta sofferenza. Per questo dobbiamo intervenire con energia, a partire proprio dalla regione, che oggi ha tantissimi strumenti per creare lavoro, occupazione, impresa.

Queste sono le proposte sul lavoro dei miei 6 punti per il futuro di Roma e del Lazio: sono convinto che siano obiettivi realizzabili nella prossima Regione Lazio.

PUNTARE SUL LAVORO
Il Lazio che governeremo rimetterà in moto il mondo produttivo, puntando sui giovani per un futuro che sia di tutti:
  • con la formazione ed il credito per i giovani che vogliono fare impresa e puntare sull’innovazione
  • con un piano speciale per l’erogazione del credito alle imprese che stanno reagendo alla crisi internazionale
  • con la difesa dell’artigianato per promuovere la qualità dei nostri prodotti a livello nazionale.

La crisi fa ripartire la disoccupazione
L'Istat: nel 2009 persi 380mila posti

[www.lastampa.it]

Dopo 14 anni di crescita continua l’occupazione in Italia inverte la rotta: nella media del 2009 - secondo i dati diffusi oggi dall’Istat - gli occupati sono diminuiti di 380.000 unità (-1,6%) con un calo concentrato nel Mezzogiorno (-3% pari a 194.000 posti in meno) arrivando nel complesso a quota 23.025.000.

Il tasso di disoccupazione nella media annua ha raggiunto il 7,8% (1.945.000 i senza lavoro con un aumento di 253.000 unità) a fronte del 6,7% del 2008. Nel quarto trimestre in media il dato è ancora peggiore con un calo di 428.000 occupati rispetto al quarto trimestre 2008 (-1,8% ) e un tasso di disoccupazione grezzo dell’8,6% (2.145.000 in media i senza lavoro nel trimestre), superiore di 1,5 punti sullo stesso periodo del 2008. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e quello del Lavoro, Maurizio Sacconi, hanno commentato i dati sottolineando come la situazione italiana sul fronte occupazionale sia comunque migliore di quella dell’Eurozona con un tasso di disoccupazione al 7,8% a fronte del 9,4% medio dei paesi dell’area euro.

[leggi la notizia intera sul sito de La Stampa]

mercoledì 24 marzo 2010

Intervista di Casini al TG1

In questa intervista al TG1 il presidente dell'UDC, Pier Ferdinando Casini, affronta alcuni temi molto concreti della campagna elettorale dell'UDC.

Non servono le manifestazioni di piazza, soprattutto da parte di chi governa, ma servono responsabilità, programmi concreti, obiettivi da realizzare per il bene del Paese.

L'UDC è pronta, gli italiani aspettano: le altre forze politiche dove sono?


lunedì 22 marzo 2010

Ascolta lo spot radiofonico dell'UDC per le elezioni regionali


Per ascoltare lo spot radiofonico dell'UDC è sufficiente cliccare sull'immagine che trovi qui si sopra.

Lo spot mi sembra efficace e ben fatto: riesce a parlare di cose concrete, che interessano tutti noi nella vita di ogni giorno.

La mia idea di politica è questa: affrontare, discutere e risolvere problemi concreti!

giovedì 18 marzo 2010

Casini chiede misure concrete contro la crisi economica




Pier Ferdinando Casini prende la parola in aula alla Camera nel dibattito sulla crisi economica e chiede al governo di smetterla con i 'fuochi d'artificio e la propaganda'. In un momento di crisi economica 'non bisogna tirare a campare e aspettare che passi la buriana'. E' invece proprio questo il momento che 'impone e offre l'opportunita' di fare quelle riforme strutturali di cui il paese ha bisogno'.

Il leader dell'Udc auspica che si torni a parlare di quoziente familiare, di sospensione del patto di stabilita' per i comuni, di sospensione 'almeno per un anno' degli studi di settore. E torna a chiedere liberalizzazioni (quelle 'messe in campo dalla Lanzillotta meglio di quelle di centrodestra'). E poi 'il nucleare: noi siamo d'accordo, ma non basta dirlo'. E sul federalismo 'mi auguro che non si trasformi in moltiplicazione dei centri di spesa'.

Casini dice no ai 'fuochi d'artificio, agli spot, alla propaganda. Come il dibattito surreale sulle due aliquote, quello sull'abolizione dell'irap, settimane di giornalate che non hanno prodotto nulla... il piano casa che ha prodotto quasi niente. E poi le grandi opere: noi siamo d'accordo con il Ponte sullo stretto, ma in attesa che tra 10 anni inizieranno i lavori era meglio cominciare con qualcosa piu' a portata di mano', rimarca il leader centrista.

Casini si rivolge al ministro dell'Economia in aula per dire che 'nonostante la prudenza di Tremonti la politica dei tagli non ha prodotto i risultati sperati'. 'Il presidente del Consiglio -conclude Casini- prima che ai magistrati di Trani deve rispondere a tutti gli italiani delle promesse mancate e della totale mancanza di coraggio nel cammino delle riforme'.

[fonte UDC/ADN Kronos]

mercoledì 17 marzo 2010

Puntare sul lavoro per un futuro che sia di tutti


Continuiamo a parlare di fatti concreti, dei problemi quotidiani delle famiglie e dei cittadini.

Parliamo della crisi che continua a creare grandi problemi agli italiani. Occorre che la politica faccia molto di più di quanto fatto finora, a tutti i livelli, a partire dalla Regione, che ha un ruolo sempre più centrale in politiche importantissime per lo sviluppo economico ed il benessere delle persone.

L'UDC è l'unica forza politica che sta continuando a parlare dei problemi delle gente durante questa strana campagna elettorale: lavoro, giovani, famiglie, sviluppo ...

Nei miei sei punti per il futuro di Roma e del Lazio, un posto privilegiato spetta proprio al lavoro:

PUNTARE SUL LAVORO
Il Lazio che governeremo rimetterà in moto il mondo produttivo, puntando sui giovani per un futuro che sia di tutti:
  • con la formazione ed il credito per i giovani che vogliono fare impresa e puntare sull’innovazione
  • con un piano speciale per l’erogazione del credito alle imprese che stanno reagendo alla crisi internazionale
  • con la difesa dell’artigianato per promuovere la qualità dei nostri prodotti a livello nazionale.

Crisi: Cesa, c'e' chi tranquillizza ma la situazione è drammatica

Sacconi intervenga, si prolunghi la Cig


(ANSA) - NOVARA, 16 MARZO -

'Sto girando l'Italia da mesi e devo dire che mi confronto con una realta' di grave crisi. Qualcuno cerca di far passare messaggi tranquillizzanti, ma la realta' e' drammatica'. Lo ha detto il segretario nazionale Lorenzo Cesa oggi a Novara.'Per questo voglio lanciare un appello al ministro Sacconi - ha continuato - affinche' si arrivi al prolungamento della cassa integrazione. Senza questo ammortizzatore sociale, il paese non ce la fa piu': si rischia un'esplosione sociale'.

'Noi dell'Udc siamo per la concretezza, alla gente parliamo di queste cose - ha affermato Cesa - Altri pensano alla piazza: sabato scorso abbiamo visto la sinistra in piazza a gridare slogan contro il presidente del consiglio; sabato prossimo vedremo la destra in piazza a protestare contro i magistrati e i comunisti. Ma i grandi assenti di questa campagna elettorale sono i fatti concreti, quelli che davvero interessano alla gente'.

'Per questo - ha concluso il segretario dell'Udc - non c'e' sta stupirsi se i numeri dell'astensionismo saranno elevati e questo sarebbe un fatto negativo, sarebbe la certificazione dell'allontanamento dei cittadini dalla politica'.

[foto Flickr]