lunedì 22 marzo 2010

Ascolta lo spot radiofonico dell'UDC per le elezioni regionali


Per ascoltare lo spot radiofonico dell'UDC è sufficiente cliccare sull'immagine che trovi qui si sopra.

Lo spot mi sembra efficace e ben fatto: riesce a parlare di cose concrete, che interessano tutti noi nella vita di ogni giorno.

La mia idea di politica è questa: affrontare, discutere e risolvere problemi concreti!

Guarda lo spot elettorale dell'UDC

Sanità, famiglie, lavoro, giovani: sono le proposte forti dell'UDC per le Regionali 2010.

Come già sapete, seguendo le mie idee su questo blog, ho attualizzato le proposte dell'UDC per la la situazione concreta del Lazio e di Roma nei miei sei punti per rilanciare la nostra Regione:

  • CREDERE NELLA FAMIGLIA
  • I GIOVANI
  • PUNTARE SUL LAVORO
  • RILANCIARE IL TERRITORIO
  • LA SANITÀ
  • INVESTIRE SUI TRASPORTI

Sono convinto che queste dovranno essere le mie priorità nella nuova Regione Lazio. Datemi anche voi una mano per portare avanti le nostre idee.


giovedì 18 marzo 2010

Incontro con Andrea Pennacchi venerdì 19 marzo 2010 a Roma

Vi aspetto tutti venerdì 19 marzo 2010 a Roma, al Palazzo della Cooperazione in via Torino 146, alla presenza dell'onorevole Luciano Ciocchetti, Segretario regionale dell'UDC Lazio, dell'onorevole Daniela Melchiorre, presidente nazionale dei Liberal Democratici per il Rinnovamento, e dell'onorevole Italo Tanoni, coordinatore dei Liberal Democratici.

Sarà l'occasione per parlare dei problemi di Roma e del Lazio e delle proposte da realizzare insieme nel prossimo Consiglio Regionale del Lazio.

Guardate qui come arrivare in via Torino (zona Piazza della Repubblica).

Aggiornamento: trovate la pubblicità dell'incontro di domani 19 marzo 2010 anche nelle pagine della Cronaca di Roma de "Il Messaggero" di oggi (18 marzo 2010).

Casini chiede misure concrete contro la crisi economica




Pier Ferdinando Casini prende la parola in aula alla Camera nel dibattito sulla crisi economica e chiede al governo di smetterla con i 'fuochi d'artificio e la propaganda'. In un momento di crisi economica 'non bisogna tirare a campare e aspettare che passi la buriana'. E' invece proprio questo il momento che 'impone e offre l'opportunita' di fare quelle riforme strutturali di cui il paese ha bisogno'.

Il leader dell'Udc auspica che si torni a parlare di quoziente familiare, di sospensione del patto di stabilita' per i comuni, di sospensione 'almeno per un anno' degli studi di settore. E torna a chiedere liberalizzazioni (quelle 'messe in campo dalla Lanzillotta meglio di quelle di centrodestra'). E poi 'il nucleare: noi siamo d'accordo, ma non basta dirlo'. E sul federalismo 'mi auguro che non si trasformi in moltiplicazione dei centri di spesa'.

Casini dice no ai 'fuochi d'artificio, agli spot, alla propaganda. Come il dibattito surreale sulle due aliquote, quello sull'abolizione dell'irap, settimane di giornalate che non hanno prodotto nulla... il piano casa che ha prodotto quasi niente. E poi le grandi opere: noi siamo d'accordo con il Ponte sullo stretto, ma in attesa che tra 10 anni inizieranno i lavori era meglio cominciare con qualcosa piu' a portata di mano', rimarca il leader centrista.

Casini si rivolge al ministro dell'Economia in aula per dire che 'nonostante la prudenza di Tremonti la politica dei tagli non ha prodotto i risultati sperati'. 'Il presidente del Consiglio -conclude Casini- prima che ai magistrati di Trani deve rispondere a tutti gli italiani delle promesse mancate e della totale mancanza di coraggio nel cammino delle riforme'.

[fonte UDC/ADN Kronos]

mercoledì 17 marzo 2010

Puntare sul lavoro per un futuro che sia di tutti


Continuiamo a parlare di fatti concreti, dei problemi quotidiani delle famiglie e dei cittadini.

Parliamo della crisi che continua a creare grandi problemi agli italiani. Occorre che la politica faccia molto di più di quanto fatto finora, a tutti i livelli, a partire dalla Regione, che ha un ruolo sempre più centrale in politiche importantissime per lo sviluppo economico ed il benessere delle persone.

L'UDC è l'unica forza politica che sta continuando a parlare dei problemi delle gente durante questa strana campagna elettorale: lavoro, giovani, famiglie, sviluppo ...

Nei miei sei punti per il futuro di Roma e del Lazio, un posto privilegiato spetta proprio al lavoro:

PUNTARE SUL LAVORO
Il Lazio che governeremo rimetterà in moto il mondo produttivo, puntando sui giovani per un futuro che sia di tutti:
  • con la formazione ed il credito per i giovani che vogliono fare impresa e puntare sull’innovazione
  • con un piano speciale per l’erogazione del credito alle imprese che stanno reagendo alla crisi internazionale
  • con la difesa dell’artigianato per promuovere la qualità dei nostri prodotti a livello nazionale.

Crisi: Cesa, c'e' chi tranquillizza ma la situazione è drammatica

Sacconi intervenga, si prolunghi la Cig


(ANSA) - NOVARA, 16 MARZO -

'Sto girando l'Italia da mesi e devo dire che mi confronto con una realta' di grave crisi. Qualcuno cerca di far passare messaggi tranquillizzanti, ma la realta' e' drammatica'. Lo ha detto il segretario nazionale Lorenzo Cesa oggi a Novara.'Per questo voglio lanciare un appello al ministro Sacconi - ha continuato - affinche' si arrivi al prolungamento della cassa integrazione. Senza questo ammortizzatore sociale, il paese non ce la fa piu': si rischia un'esplosione sociale'.

'Noi dell'Udc siamo per la concretezza, alla gente parliamo di queste cose - ha affermato Cesa - Altri pensano alla piazza: sabato scorso abbiamo visto la sinistra in piazza a gridare slogan contro il presidente del consiglio; sabato prossimo vedremo la destra in piazza a protestare contro i magistrati e i comunisti. Ma i grandi assenti di questa campagna elettorale sono i fatti concreti, quelli che davvero interessano alla gente'.

'Per questo - ha concluso il segretario dell'Udc - non c'e' sta stupirsi se i numeri dell'astensionismo saranno elevati e questo sarebbe un fatto negativo, sarebbe la certificazione dell'allontanamento dei cittadini dalla politica'.

[foto Flickr]

lunedì 15 marzo 2010

La mia firma per le famiglie del Lazio


Sabato 13 marzo 2010 ho sottoscritto “Una Regione a misura di famiglia”, il Manifesto del Forum delle associazioni familiari del Lazio. Tra le adesioni al documento, anche quella di Renata Polverini, candidata presidente alla regione Lazio sostenuta dall'UDC.

Ho dato la mia adesione perché la famiglia è da sempre al centro del mio impegno politico, a partire dal XVI Municipio di Roma che è il territorio in cui ho operato maggiormente.

La famiglia è anche il primo dei miei sei punti per il futuro di Roma e del Lazio, a partire da:
  • il quoziente familiare regionale,
  • il rilancio dell’edilizia popolare per le famiglie più deboli
  • il prestito d’onore per le giovani coppie che vogliono creare una famiglia.

Io sottoscritto Andrea Pennacchi
Candidato alle elezioni amministrative per il consiglio della regione Lazio
per il partito dell'UDC – Unione di Centro
Concordo e mi impegno per raggiungere quanto esposto nel Manifesto del Forum delle Associazioni Familiari del Lazio.

13 marzo 2010

Andrea Pennacchi


Le priorità per la prossima legislatura della regione Lazio

  1. Piena applicazione e adeguato finanziamento della vigente legge regionale sulla famiglia 32/01, che prevede il quoziente familiare, il figlio concepito come componente della famiglia, il ruolo primario delle associazioni familiari, nell’ottica di una effettiva sussidiarietà verso le famiglie e le associazioni familiari che si impegnano ad offrire servizi e consideri un momento pubblico di verifica con cadenza annuale o biennale (conferenza regionale sulla famiglia).
  2. Ricostituzione dell’Osservatorio Permanente Regionale sulla famiglia già previsto nello Statuto Regionale.
  3. Istituzione della V.I.F. (Valutazione di Impatto Familiare): ogni decisione che possa riguardare anche indirettamente la famiglia deve essere preceduta e corredata da una valutazione in grado – se negativa – di imporre la riprogrammazione del provvedimento ovvero la sua decadenza.
  4. Valutazione del nuovo regime di federalismo fiscale e delle sue ricadute sulla famiglia, cogliendo l’opportunità per giungere ad un fisco regionale a misura di famiglia (“quoziente Parma”).
  5. Approvazione di specifici provvedimenti per sostenere la stabilità e arginare la crisi della famiglia tra cui percorsi di formazione per fidanzati e giovani coppie, corsi di supporto alla genitorialità, servizi di consulenza e conciliazione coniugale e mediazione familiare, sostegno all’adozione e all’affido.

Soddisfatto per la riuscita dell'iniziativa di sabato 13 marzo il presidente del Forum delle Associazioni familiari del Lazio, Gianluigi De Palo, che commenta: “Questo è il momento di riconoscere la famiglia come soggetto sociale fondamentale. La priorità è quella di creare una piattaforma comune attorno alla famiglia, la quale non è né di destra, né di sinistra, né di centro. La famiglia è un Bene comune”.

Il Forum delle Famiglie del Lazio al suo interno raggruppa 48 differenti associazioni in rappresentanza di circa 150 mila famiglie.

“Abbiamo voluto creare questo momento pubblico per conoscere personalmente i candidati e tener conto dell’impegno preso con noi. In caso di elezione vigileremo perché il nostro Manifesto non rimanga chiuso in un cassetto”.

Tra le varie proposte presenti nel documento c’è la piena applicazione e l’adeguato finanziamento dell’attuale legge regionale sulla famiglia 32/2001 che, al suo interno, prevede il quoziente familiare, la valorizzazione dell’associazionismo familiare e l’istituzione innovativa del VIF (Valutazione Impatto Familiare).

Il quoziente familiare, una proposta centrale per il Lazio

Il quoziente familiare regionale è una delle proposte centrali dei miei sei punti per il futuro di Roma e del Lazio.

Fa bene il segretario dell'UDC, Lorenzo Cesa, a spiegare che non basta restare agli slogan da campagna elettorale ma bisogna impegnarsi sul serio per realizzare questo obiettivo.

Il governo nazionale può farlo: avrebbe di sicuro il sostegno dell'UDC.

Nel Lazio che governeremo il quoziente familiare è una priorità assoluta: su questo il mio impegno è completo.


Famiglia: Cesa, quoziente Roma? Da Udc proposte non proteste

(ANSA) - ROMA, 15 MARZO -

'Anche oggi, con il Quoziente Roma, l'Udc si conferma partito della proposta e non della protesta'.

Il segretario dei centristi Lorenzo Cesa interviene sull'iniziativa del suo partito per la capitale nella quale propone di introdurre un modello di quoziente familiare.

'L'iniziativa del consigliere Onorato - spiega - puo' rendere la Capitale un modello di societa' piu' equa e giusta, che metta al centro la famiglia, vero fulcro della nostra societa' e oggi unico ammortizzatore sociale nel Paese.

Ci auguriamo che il sindaco Alemanno voglia valutarla con attenzione e che si apra un confronto nell'interesse delle tante famiglie romane che oggi soffrono la crisi economica'.

'Il nostro obiettivo piu' ambizioso - aggiunge Cesa - resta il quoziente familiare su scala nazionale.

Finora il governo e' intervenuto in maniera disordinata e disorganica sulle famiglie.
Se il governo passera' dalle promesse ai fatti, senza usare il quoziente familiare come spot elettorale come ha fatto finora, siamo pronti a confrontarci senza pregiudizi'.

venerdì 12 marzo 2010

Il Partito della Nazione: rilanciamo l'Italia

Un progetto da condividere al 100%: una nuova formazione politica di centro, moderata, che faccia saltare il, finto bipolarismo che ha paralizzato da anni la politica italiana.

Un compito difficile ma che è necessario per il bene del Paese.


Udc: Cesa, dopo regionali nascera' il Partito della Nazione
Dopo elezioni Pd e Pdl destinati a implodere


(ANSA) - VITERBO, 12 MARZO -
'Subito dopo le elezioni regionali avvieremo la fase di costruzione del Partito della Nazione, una formazione politica di centro, moderata, che vada oltre i confini dell'Unione di centro e in grado di scompaginare l'attuale bipolarismo rissoso e inconcludente che ha per protagonisti il Pd a sinistra e il Pdl a destra'.

Lo ha detto oggi a Viterbo il segretario nazionale dell'Udc Lorenzo Cesa intervenendo ad una manifestazione elettorale a sostegno della candidata governatrice del Lazio Renata Polverini e del candidato alla presidenza della Provincia Marcello Meroi.

'L'Italia - ha aggiunto Cesa - e' bloccata da oltre 15 anni.
I governi che si sono succeduti hanno fatto solo annunci senza riuscire a varare una riforma. E' evidente che il sistema e' bloccato e deve essere cambiato'.

Ad avviso di Cesa, Pd e Pdl, dopo le elezioni regionali, sono entrambi destinati ad implodere.

'Uno - ha argomentato - vorrebbe mettere insieme ex Dc ed ex comunisti, due entita' culturalmente e storicamente inconciliabili; l'altro e' un guazzabuglio di ex di tutti i partiti, tenuti insieme solo dal potere. Noi - ha concluso - possiamo e dobbiamo offrire un'alternativa al Paese'.

La Costituzione italiana e la famiglia


Si parla spesso, e purtroppo spesso a torto, della Costituzione italiana.

Basti pensare a quante volte è stata tirata in ballo per il pasticcio delle liste elettorali oppure a quanti abbiano fatto la fila, in questi anni, per dire che la Costituzione andava cambiata, stravolta, modificata, migliorata, difesa...

La Costituzione, per prima cosa, andrebbe letta con attenzione e poi rispettata e applicata!

Rileggiamo questi articoli dedicati alla famiglia nel contesto della società e scopriremo che c'è tanto, tantissimo da fare per concretizzare il dettato costituzionale.

I punti di commento che seguono sono del Manifesto del Forum delle associazioni familiari del Lazio, di cui abbiamo già parlato nel sito.



RICOMINCIAMO DALLA COSTITUZIONE

Art. 29. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

Art. 30. È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.

Art. 31. La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

Art. 117. La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i princìpi fissati dalla Costituzione.

Art. 118 u.c. Stato, Regioni, Città metropolitane, Provincie e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.


QUINDI LA FAMIGLIA...

• E’ quella riconosciuta dalla Costituzione.
• E’ società naturale, nucleo originario della relazione umana, fondamento e alimento continuo del tessuto sociale.
• E’ fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e sulla relazione genitoriale.
• E’ il luogo primo e sostanziale di coesione sociale.
• E’ il luogo della cura, della solidarietà e dell’accoglienza anche delle fragilità.
• E’ il luogo privilegiato ove le persone umane nascono, vivono, si relazionano.
• E’ bene comune per l’intera società.


... e le politiche familiari

• Sono previste dalla Costituzione che le pone a carico della Repubblica, costituita da Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Stato.
• Sono fondate sulla sussidiarietà orizzontale e verticale.
• Sono politiche ordinarie e strutturali, non di emergenza né assistenziali.
• Sono complementari alle politiche sociali e le precedono.
• Promuovono l’agio e il benessere e in tal modo prevengono il disagio e il malessere delle
persone e della famiglia.
• Devono mirare a garantire l’unità familiare, agevolare la formazione della famiglia e l’adempimento dei suoi compiti.
• Sono orientate al bene delle persone e del nucleo familiare.
• Sono indispensabili per garantire alla società uno sviluppo ordinato e sostenibile.

giovedì 11 marzo 2010

Casini, presidente UDC, a Sky Tg 24



Vi consiglio di guardare questa conversazione con il presidente dell'UDC, Pier Ferdinando Casini, alla rubrica di approfondimento politico di SkyTg24, condotta da Massimo Leoni.

“Il legittimo impedimento era il male minore, poi alla Camera hanno voluto estendere il provvedimento, secondo noi erroneamente, anche ai ministri, non hanno voluto accogliere i nostri rilievi e per questo ci siamo astenuti. Al Senato hanno apposto la Fiducia e noi come partito di opposizione è chiaro che votiamo contro.

Caos liste? Riteniamo sbagliato l’accanimento di Berlusconi contro i giudici, mentre avrebbe dovuto accanirsi contro i suoi che per loro stessa ammissione hanno sbagliato a consegnare le liste, così come Bersani sta commettendo l’errore di seguire il ‘pifferaio’ Di Pietro.

Ieri le statistiche hanno rivelato che l’Italia nel 2009 ha registrato un calo del Pil del 5,1%, la più grande flessione dal 1970: non dovrebbe essere questa la principale notizia dei giornali?”.

L'agricoltura per il futuro del Lazio


L'agricoltura e l'intero settore agroalimentare, insieme ai comparti collegati, come la pesca, l'acquacoltura, la silvicoltura ecc., restano una base fondamentale per l'economia e per il tessuto sociale del nostro Paese.

L'agricoltura non ha solo il compito di produrre cibi sani e genuini ma, con la sua attività, svolge anche un'insostituibile funzione di presidio del territorio, di tutela del paesaggio, di difesa dell'ambiente.

Pensiamo all'agricoltura delle zone montane e delle zone interne, dove spesso l'allevamento e altre attività agricole sono praticamente le uniche attività economiche possibili.

Pensiamo al costo sociale (e finanziario) che stiamo sostenendo per l'abbandono ed il degrado di tante aree marginali.

Un paese come l'Italia, il primo nel mondo per il patrimonio enogastronomico, dovrebbe difendere e tutelare l'agricoltura, gli agricoltori e la campagna come beni preziosi. Invece, l'indifferenza regna sovrana e tanti produttori agricoli hanno davanti un futuro davvero incerto.

Fa bene l'UDC a occuparsi di questi temi concreti: basta con la politica del cerone, ripartiamo dai fatti e dai problemi quotidiani delle persone, delle famiglie, delle imprese.

Torneremo ancora a parlare di agricoltura e di proposte concrete per lo sviluppo agricolo del Lazio.


Agricoltura: Cesa, settore a picco nel silenzio generale

(AGI)- ROMA, 11 MARZO 2010 -
Questa mattina, presso la sede nazionale dell'Udc di Via Due Macelli a Roma, una delegazione dell'associazione professionale agricola Acli Terra, guidata dal presidente Michele Zannini, ha incontrato il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa e il capogruppo centrista in commissione Agricoltura della Camera Giuseppe Ruvolo.

L'incontro rientra nella campagna di ascolto del mondo agricolo portata avanti in questi mesi dall'Udc su tutto il territorio nazionale.

"L'Acli Terra - spiega Zannini - rappresenta oltre 120.000 imprese agricole italiane: chiediamo attenzione nei confronti di un comparto che da' lavoro direttamente a oltre un milione di persone e che coinvolge indirettamente quattro milioni di italiani. Serve una nuova politica agraria, che recuperi il valore strategico e la dimensione sociale dell'agricoltura".

"L'agricoltura italiana - sostengono Cesa e Ruvolo - e' finita da tempo in un cono d'ombra, e questa campagna elettorale in cui si parla solo di timbri e carte bollate sta solo peggiorando la situazione.

Non ci rassegniamo a veder cadere a picco un settore fondamentale della nostra economia che paga sulla propria pelle la latitanza del governo e il silenzio dei mezzi di comunicazione".

Il Forum delle Associazioni Familiari del Lazio: il programma

Al centro la famiglia ed il rispetto della persona:
è uno dei punti centrali del mio programma e della mia attività politica.

Per questo parteciperò al Forum delle Associazioni Familiari del Lazio per la presentazione del manifesto che avrò il piacere e l'onore di sottoscrivere.

Andrea Pennacchi


mercoledì 10 marzo 2010

Contro il bipolarismo rissoso

Il segretario dell'UDC, Lorenzo Cesa, parla a ragione del degrado del "bipolarismo rissoso".

Lo scopo dei due poli non è quello di dire chiaramente agli italiani che cosa vogliono fare per far funzionare meglio le Regioni, come vogliono risolvere i problemi della sanità, della scuola, dei trasporti, dei rifiuti...

L'unico obiettivo è attaccare alla gola l'avversario, preferendo le risse e le beghe da talk show ai ragionamenti, alle proposte, al confronto civile e democratico.

Siamo sicuri che gli italiani vogliano ancora questo? Siamo sicuri che la maggioranza degli italiani sia ferma agli schemi della zuffa televisiva?

La politica non è un reality show: gli italiani meritano di meglio.

Tu, che cosa ne pensi?


Regionali: Cesa, pasticcio frutto di degrado bipolarismo rissoso

(AGI) - Roma, 10 mar -
"Quello che sta accadendo di fronte ai nostri occhi con il pasticcio delle regionali e' il frutto del degrado di questo bipolarismo rissoso che si autoalimenta, che usa la rissa per coprire i veri problemi del paese che restano irrisolti".

Cosi' il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, commenta nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio, la situazione venutasi a creare con lo scontro sulle regionali.

"E' semplicemente ridicolo - dice Cesa - che il Pdl scenda in piazza per gli errori dei suoi dirigenti. In quest'ottica - spiega - la nostra scelta di andare da soli si e' rivelata lungimirante di fronte a una crisi di sistema che e' sotto gli occhi di tutti".

Il risultato - conclude Cesa - "e' che non si riesce a parlare dei problemi che il paese sta soffrendo come il lavoro o la crisi dell'agricoltura".

Una Regione a misura di famiglia

Sabato 13 marzo 2010 alle ore 10, in Via del Corso, 437 a Roma, presso la Sala Giovanni Paolo II, si terrà il Forum delle Associazioni Familiari del Lazio.

In occasione del Forum sarà presentato il manifesto “UNA REGIONE A MISURA DI FAMIGLIA”: come candidato per l'UDC alle elezioni regionali Lazio 2010, parteciperò a questo Forum e soprattutto sottoscriverò il manifesto, che è tutto nel solco dei miei venti anni di impegno in politica.

Penso sia utili per tutti i lettori (del sito) e gli elettori (del Lazio) conoscere i punti fondamentali di questo manifesto: ci sono davvero tanti spunti importanti su cui riflettere.
Qui potete scaricare il manifesto "Una Regione a misura di famiglia"


Qualche idea di politiche per la famiglia


LA FAMIGLIA E I BENI RELAZIONALI

Per proteggere la relazione coniugale e genitoriale/filiale quali fondamenti della famiglia:
• Percorsi di formazione propedeutici al matrimonio civile e concordatario.
• Percorsi di sostegno alla genitorialità naturale, all’adozione e all’affido.
• Promozione dell’associazionismo familiare.


LA FAMIGLIA E LA VITA UMANA

Per intervenire a sostegno delle famiglie e della maternità nell’accoglienza della vita dal concepimento al termine naturale, per la piena realizzazione delle legittime aspirazioni di paternità e maternità dell’uomo e della donna, per la salvaguardia del diritto di ogni uomo a nascere e a crescere con un padre e una madre legati da una unione stabile, per arrestare l’invecchiamento della popolazione e per la sopravvivenza della nostra cultura e della nostra società:
• Prevenzione dell’aborto.
• Presa in carico dei minori 0-3 anni.
• Riforma e riqualificazione dei consultori.
• Assistenza socio-sanitaria integrata e accudimento in famiglia per anziani, malati e disabili.


LA FAMIGLIA, L’EDUCAZIONE, LA SCUOLA E LA FORMAZIONE

Per consentire alla famiglia di svolgere con libertà il proprio originale ruolo di responsabilità educativa dei propri figli in collaborazione con il mondo della scuola e dell’associazionismo di settore:
• Buoni scuola o voucher educativi per l’accesso alla scuola statale e paritaria al fine di una vera libertà di scelta educativa.
• Sostegno alle famiglie per il materiale didattico.
• Promuovere nella scuola il ruolo della famiglia anche attraverso l’associazionismo al fine di assicurare un vero “patto educativo” anche mediante l’istituzione di un Garante regionale dell’educazione.


LA FAMIGLIA E IL MONDO DEL LAVORO

Per promuovere una riconciliazione tra la famiglia e il lavoro, tra i tempi della famiglia e i tempi del lavoro, oltreché un compiuto riconoscimento del lavoro endofamiliare:
• Linee guida regionali per l’elaborazione dei Piani dei tempi delle città.
• Incentivi fiscali per aziende e premi per amministrazioni che pratichino il part time e i congedi parentali.
• Politiche di sostegno per la riqualificazione professionale e il reinserimento nel mondo del lavoro dei lavoratori endofamiliari.


LA FAMIGLIA E IL SOCIALE

Per sostenere la famiglia sia come soggetto attivo sia come fruitore di servizi in un’ottica di piena sussidiarietà:
• Servizi sociali calibrati sulla cura della persona nelle sue relazioni costitutive e significative.
• Voucher di cura per famiglie con anziani, malati, disabili, tossicodipendenti, disoccupati e altro.
• Formazione regionale e locale per baby sitter e badanti con istituzione dei relativi albi.
• Promozione di reti di asili nido e tagesmutter.


LA FAMIGLIA E IL SISTEMA FISCALE

Per giungere ad una compiuta equità fiscale:
• Introduzione del quoziente familiare (quoziente Parma) che – a differenza dell’ISEE – consideri l’effettivo peso di ogni membro della famiglia nel computo delle aliquote delle imposte regionali e locali.
• Nuovo computo delle tariffe dei servizi improntata ad una progressiva diminuzione delle tariffe stesse al crescere del numero dei componenti familiari (acqua, luce, trasporti).

La politica lontana dalle persone e dai problemi concreti


Ha ragione il presidente dell'UDC, Pier Ferdinando Casini.
Dove sono i problemi concreti delle persone, delle famiglie italiane in questa campagna elettorale?

La Regione è un'istituzione che ha un peso sempre più determinante per la qualità della vita, dalla sanità ai trasporti, dall'agricoltura alla formazione.

Intanto, da una parte e dall'altra parte politica di questo falso bipolarismo, ci si concentra sulle beghe, sui problemi delle liste, sulle accuse reciproche, sul clima di odio e intolleranza.

E' più comodo lanciare accuse ed invettive piuttosto che ragionare e fare proposte concrete per il futuro?


Regionali: Casini, problemi italiani assenti in campagna elettorale

(AGI) - Lucca, 9 marzo2010 -
"Non mi piacciono le manifestazioni contro e non mi piacciono le arroganze del governo". Pier Ferdinando Casini commenta seccamente la bagarre scoppiata nel Lazio sulle liste elettorali.

Questo pomeriggio a Lucca per prendere parte ad una manifestazione elettorale del suo partito, il leader dell'Udc ha risposto alle domande dei giornalisti a margine del comizio.

"Non andare ad elezioni, sarebbe l'ennesima burletta - afferma Casini - che ci coprirebbe di ridicolo in tutto il mondo. Io, comunque, credo sia necessario stare ai fatti: non mi piace chi va in piazza a manifestare contro e, tanto meno, contro il Capo dello Stato.
Non mi piace chi, invece delle richieste, ha delle arroganze".

Casini esorta a "mantenere il senso della misura". "Mi piace - conclude Casini - la gente che si occupa dei problemi degli italiani, che in questa campagna elettorale sono assolutamente assenti. E' un'occasione persa".