martedì 23 marzo 2010

I problemi concreti al centro della campagna elettorale


Ha ragione il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa: in questa campagna elettorale si parla un po' di tutto ma non dei problemi della gente, delle famiglie, del territorio.

Queste sono elezioni regionali: bisognava parlare e discutere di sanità, formazione, lavoro, giovani, trasporti, famiglie, agricoltura, artigianato, piccole e medie imprese ...

Invece, si parla solo di gossip, di liste, di panini, dei numeri delle manifestazioni di piazza: e le cose concrete, dove sono andate a finire?

Nei tanti incontri che sto avendo in questa campagna per le regionali Lazio 2010, invece, ho visto che la gente vuole parlare di problemi reali: vuole risposte ed è pronta anche a fare proposte, segnalare problemi, dare indicazioni. C'è una voglia di partecipare che la politica-spettacolo delle piazze televisive finisce per soffocare.

Ho cercato con tutti di parlare di cose concrete, partendo dai miei sei punti per dare un futuro al Lazio e a Roma: famiglia, giovani, lavoro, territorio, sanità, trasporti.

Che cosa ne pensate?


Regionali: Cesa, campagna anomala, non si parla di problemi

(ANSA) - POTENZA, 22 MARZO 2010
'Questa e' una campagna elettorale anomala. Non si riesce a parlare dei problemi della gente e del territorio'. Cosi' il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, a margine di un incontro elettorale che si e' svolto in serata, a Potenza.

'L'Udc - ha aggiunto Cesa - ha organizzato quattro mesi fa assemblee programmatiche provinciali e regionali per capire i problemi della gente e dei territori, ed elaborare un programma che e' stato oggetto degli accordi fatti nelle singole regioni, in particolare sulla tutela della famiglia, sui sostegni all'agricoltura e alle piccole e medie imprese.

Siamo orgogliosi di averlo fatto - ha concluso il segretario dell'Udc - a differenza di altri che hanno pensato solo al toto-alleanze'.
(ANSA).

lunedì 22 marzo 2010

Il voto per l'UDC è un voto utile per il Paese e per tutti gli italiani

Assistere ancora una volta agli appelli al "voto utile" sa veramente di politica vecchia e stantia.

Appellarsi al voto utile vuol dire ritenere gli italiani dei cretini che non sanno scegliere cosa è meglio per loro attraverso il voto.

Votare per l'UDC, in tutti questi ultimi anni, è stato un voto non solo utile, ma utilissimo, per assicurare in Italia la presenza di una forza democratica, moderata, concreta, interessata ai problemi dei cittadini e non alle beghe da talk show.

Per questo vi chiedo di votare UDC alle prossime regionali 2010 e, se votate a Roma e nei paesi della provincia di Roma, di esprimere la vostra preferenza per me, scrivendo "Andrea Pennacchi".


Regionali: Casini, per Berlusconi voto utile è per suoi interessi
Premier bravo a organizzare feste, non a risolvere problemi


Roma, 22 marzo 2010 (Apcom) - Il fatto che Berlusconi faccia appello al voto utile "mi dà l'idea che siamo ben messi, sennò non farebbe questo richiamo. E poi gli italiani lo conoscono, sanno che chiede un voto utile per se stesso, per i suoi interessi, non per i loro". Lo ha detto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, in un'intervista al Tg2.

L'esponente centrista si dice tutt'altro che pentito di non aver partecipato alle manifestazioni di maggioranza e opposizione. "Ci mancherebbe altro. Sono contento - osserva - di essere rimasto fuori.

Io sono con la maggioranza silenziosa degli italiani che non vanno in piazza, quelli che vogliono che cambi la politica, che sono seccati perché la politica è distante dalle domande che formulano giornalmente.

Berlusconi dopo due anni, con cento parlamentari di maggioranza, va in piazza a fare cosa? A fare una festa è bravissimo, ma gli italiani lo hanno votato perché risolvesse i problemi. Per ora, tabula rasa".

Ascolta lo spot radiofonico dell'UDC per le elezioni regionali


Per ascoltare lo spot radiofonico dell'UDC è sufficiente cliccare sull'immagine che trovi qui si sopra.

Lo spot mi sembra efficace e ben fatto: riesce a parlare di cose concrete, che interessano tutti noi nella vita di ogni giorno.

La mia idea di politica è questa: affrontare, discutere e risolvere problemi concreti!

Guarda lo spot elettorale dell'UDC

Sanità, famiglie, lavoro, giovani: sono le proposte forti dell'UDC per le Regionali 2010.

Come già sapete, seguendo le mie idee su questo blog, ho attualizzato le proposte dell'UDC per la la situazione concreta del Lazio e di Roma nei miei sei punti per rilanciare la nostra Regione:

  • CREDERE NELLA FAMIGLIA
  • I GIOVANI
  • PUNTARE SUL LAVORO
  • RILANCIARE IL TERRITORIO
  • LA SANITÀ
  • INVESTIRE SUI TRASPORTI

Sono convinto che queste dovranno essere le mie priorità nella nuova Regione Lazio. Datemi anche voi una mano per portare avanti le nostre idee.


giovedì 18 marzo 2010

Incontro con Andrea Pennacchi venerdì 19 marzo 2010 a Roma

Vi aspetto tutti venerdì 19 marzo 2010 a Roma, al Palazzo della Cooperazione in via Torino 146, alla presenza dell'onorevole Luciano Ciocchetti, Segretario regionale dell'UDC Lazio, dell'onorevole Daniela Melchiorre, presidente nazionale dei Liberal Democratici per il Rinnovamento, e dell'onorevole Italo Tanoni, coordinatore dei Liberal Democratici.

Sarà l'occasione per parlare dei problemi di Roma e del Lazio e delle proposte da realizzare insieme nel prossimo Consiglio Regionale del Lazio.

Guardate qui come arrivare in via Torino (zona Piazza della Repubblica).

Aggiornamento: trovate la pubblicità dell'incontro di domani 19 marzo 2010 anche nelle pagine della Cronaca di Roma de "Il Messaggero" di oggi (18 marzo 2010).

Casini chiede misure concrete contro la crisi economica




Pier Ferdinando Casini prende la parola in aula alla Camera nel dibattito sulla crisi economica e chiede al governo di smetterla con i 'fuochi d'artificio e la propaganda'. In un momento di crisi economica 'non bisogna tirare a campare e aspettare che passi la buriana'. E' invece proprio questo il momento che 'impone e offre l'opportunita' di fare quelle riforme strutturali di cui il paese ha bisogno'.

Il leader dell'Udc auspica che si torni a parlare di quoziente familiare, di sospensione del patto di stabilita' per i comuni, di sospensione 'almeno per un anno' degli studi di settore. E torna a chiedere liberalizzazioni (quelle 'messe in campo dalla Lanzillotta meglio di quelle di centrodestra'). E poi 'il nucleare: noi siamo d'accordo, ma non basta dirlo'. E sul federalismo 'mi auguro che non si trasformi in moltiplicazione dei centri di spesa'.

Casini dice no ai 'fuochi d'artificio, agli spot, alla propaganda. Come il dibattito surreale sulle due aliquote, quello sull'abolizione dell'irap, settimane di giornalate che non hanno prodotto nulla... il piano casa che ha prodotto quasi niente. E poi le grandi opere: noi siamo d'accordo con il Ponte sullo stretto, ma in attesa che tra 10 anni inizieranno i lavori era meglio cominciare con qualcosa piu' a portata di mano', rimarca il leader centrista.

Casini si rivolge al ministro dell'Economia in aula per dire che 'nonostante la prudenza di Tremonti la politica dei tagli non ha prodotto i risultati sperati'. 'Il presidente del Consiglio -conclude Casini- prima che ai magistrati di Trani deve rispondere a tutti gli italiani delle promesse mancate e della totale mancanza di coraggio nel cammino delle riforme'.

[fonte UDC/ADN Kronos]

mercoledì 17 marzo 2010

Puntare sul lavoro per un futuro che sia di tutti


Continuiamo a parlare di fatti concreti, dei problemi quotidiani delle famiglie e dei cittadini.

Parliamo della crisi che continua a creare grandi problemi agli italiani. Occorre che la politica faccia molto di più di quanto fatto finora, a tutti i livelli, a partire dalla Regione, che ha un ruolo sempre più centrale in politiche importantissime per lo sviluppo economico ed il benessere delle persone.

L'UDC è l'unica forza politica che sta continuando a parlare dei problemi delle gente durante questa strana campagna elettorale: lavoro, giovani, famiglie, sviluppo ...

Nei miei sei punti per il futuro di Roma e del Lazio, un posto privilegiato spetta proprio al lavoro:

PUNTARE SUL LAVORO
Il Lazio che governeremo rimetterà in moto il mondo produttivo, puntando sui giovani per un futuro che sia di tutti:
  • con la formazione ed il credito per i giovani che vogliono fare impresa e puntare sull’innovazione
  • con un piano speciale per l’erogazione del credito alle imprese che stanno reagendo alla crisi internazionale
  • con la difesa dell’artigianato per promuovere la qualità dei nostri prodotti a livello nazionale.

Crisi: Cesa, c'e' chi tranquillizza ma la situazione è drammatica

Sacconi intervenga, si prolunghi la Cig


(ANSA) - NOVARA, 16 MARZO -

'Sto girando l'Italia da mesi e devo dire che mi confronto con una realta' di grave crisi. Qualcuno cerca di far passare messaggi tranquillizzanti, ma la realta' e' drammatica'. Lo ha detto il segretario nazionale Lorenzo Cesa oggi a Novara.'Per questo voglio lanciare un appello al ministro Sacconi - ha continuato - affinche' si arrivi al prolungamento della cassa integrazione. Senza questo ammortizzatore sociale, il paese non ce la fa piu': si rischia un'esplosione sociale'.

'Noi dell'Udc siamo per la concretezza, alla gente parliamo di queste cose - ha affermato Cesa - Altri pensano alla piazza: sabato scorso abbiamo visto la sinistra in piazza a gridare slogan contro il presidente del consiglio; sabato prossimo vedremo la destra in piazza a protestare contro i magistrati e i comunisti. Ma i grandi assenti di questa campagna elettorale sono i fatti concreti, quelli che davvero interessano alla gente'.

'Per questo - ha concluso il segretario dell'Udc - non c'e' sta stupirsi se i numeri dell'astensionismo saranno elevati e questo sarebbe un fatto negativo, sarebbe la certificazione dell'allontanamento dei cittadini dalla politica'.

[foto Flickr]

lunedì 15 marzo 2010

La mia firma per le famiglie del Lazio


Sabato 13 marzo 2010 ho sottoscritto “Una Regione a misura di famiglia”, il Manifesto del Forum delle associazioni familiari del Lazio. Tra le adesioni al documento, anche quella di Renata Polverini, candidata presidente alla regione Lazio sostenuta dall'UDC.

Ho dato la mia adesione perché la famiglia è da sempre al centro del mio impegno politico, a partire dal XVI Municipio di Roma che è il territorio in cui ho operato maggiormente.

La famiglia è anche il primo dei miei sei punti per il futuro di Roma e del Lazio, a partire da:
  • il quoziente familiare regionale,
  • il rilancio dell’edilizia popolare per le famiglie più deboli
  • il prestito d’onore per le giovani coppie che vogliono creare una famiglia.

Io sottoscritto Andrea Pennacchi
Candidato alle elezioni amministrative per il consiglio della regione Lazio
per il partito dell'UDC – Unione di Centro
Concordo e mi impegno per raggiungere quanto esposto nel Manifesto del Forum delle Associazioni Familiari del Lazio.

13 marzo 2010

Andrea Pennacchi


Le priorità per la prossima legislatura della regione Lazio

  1. Piena applicazione e adeguato finanziamento della vigente legge regionale sulla famiglia 32/01, che prevede il quoziente familiare, il figlio concepito come componente della famiglia, il ruolo primario delle associazioni familiari, nell’ottica di una effettiva sussidiarietà verso le famiglie e le associazioni familiari che si impegnano ad offrire servizi e consideri un momento pubblico di verifica con cadenza annuale o biennale (conferenza regionale sulla famiglia).
  2. Ricostituzione dell’Osservatorio Permanente Regionale sulla famiglia già previsto nello Statuto Regionale.
  3. Istituzione della V.I.F. (Valutazione di Impatto Familiare): ogni decisione che possa riguardare anche indirettamente la famiglia deve essere preceduta e corredata da una valutazione in grado – se negativa – di imporre la riprogrammazione del provvedimento ovvero la sua decadenza.
  4. Valutazione del nuovo regime di federalismo fiscale e delle sue ricadute sulla famiglia, cogliendo l’opportunità per giungere ad un fisco regionale a misura di famiglia (“quoziente Parma”).
  5. Approvazione di specifici provvedimenti per sostenere la stabilità e arginare la crisi della famiglia tra cui percorsi di formazione per fidanzati e giovani coppie, corsi di supporto alla genitorialità, servizi di consulenza e conciliazione coniugale e mediazione familiare, sostegno all’adozione e all’affido.

Soddisfatto per la riuscita dell'iniziativa di sabato 13 marzo il presidente del Forum delle Associazioni familiari del Lazio, Gianluigi De Palo, che commenta: “Questo è il momento di riconoscere la famiglia come soggetto sociale fondamentale. La priorità è quella di creare una piattaforma comune attorno alla famiglia, la quale non è né di destra, né di sinistra, né di centro. La famiglia è un Bene comune”.

Il Forum delle Famiglie del Lazio al suo interno raggruppa 48 differenti associazioni in rappresentanza di circa 150 mila famiglie.

“Abbiamo voluto creare questo momento pubblico per conoscere personalmente i candidati e tener conto dell’impegno preso con noi. In caso di elezione vigileremo perché il nostro Manifesto non rimanga chiuso in un cassetto”.

Tra le varie proposte presenti nel documento c’è la piena applicazione e l’adeguato finanziamento dell’attuale legge regionale sulla famiglia 32/2001 che, al suo interno, prevede il quoziente familiare, la valorizzazione dell’associazionismo familiare e l’istituzione innovativa del VIF (Valutazione Impatto Familiare).

Il quoziente familiare, una proposta centrale per il Lazio

Il quoziente familiare regionale è una delle proposte centrali dei miei sei punti per il futuro di Roma e del Lazio.

Fa bene il segretario dell'UDC, Lorenzo Cesa, a spiegare che non basta restare agli slogan da campagna elettorale ma bisogna impegnarsi sul serio per realizzare questo obiettivo.

Il governo nazionale può farlo: avrebbe di sicuro il sostegno dell'UDC.

Nel Lazio che governeremo il quoziente familiare è una priorità assoluta: su questo il mio impegno è completo.


Famiglia: Cesa, quoziente Roma? Da Udc proposte non proteste

(ANSA) - ROMA, 15 MARZO -

'Anche oggi, con il Quoziente Roma, l'Udc si conferma partito della proposta e non della protesta'.

Il segretario dei centristi Lorenzo Cesa interviene sull'iniziativa del suo partito per la capitale nella quale propone di introdurre un modello di quoziente familiare.

'L'iniziativa del consigliere Onorato - spiega - puo' rendere la Capitale un modello di societa' piu' equa e giusta, che metta al centro la famiglia, vero fulcro della nostra societa' e oggi unico ammortizzatore sociale nel Paese.

Ci auguriamo che il sindaco Alemanno voglia valutarla con attenzione e che si apra un confronto nell'interesse delle tante famiglie romane che oggi soffrono la crisi economica'.

'Il nostro obiettivo piu' ambizioso - aggiunge Cesa - resta il quoziente familiare su scala nazionale.

Finora il governo e' intervenuto in maniera disordinata e disorganica sulle famiglie.
Se il governo passera' dalle promesse ai fatti, senza usare il quoziente familiare come spot elettorale come ha fatto finora, siamo pronti a confrontarci senza pregiudizi'.

venerdì 12 marzo 2010

Il Partito della Nazione: rilanciamo l'Italia

Un progetto da condividere al 100%: una nuova formazione politica di centro, moderata, che faccia saltare il, finto bipolarismo che ha paralizzato da anni la politica italiana.

Un compito difficile ma che è necessario per il bene del Paese.


Udc: Cesa, dopo regionali nascera' il Partito della Nazione
Dopo elezioni Pd e Pdl destinati a implodere


(ANSA) - VITERBO, 12 MARZO -
'Subito dopo le elezioni regionali avvieremo la fase di costruzione del Partito della Nazione, una formazione politica di centro, moderata, che vada oltre i confini dell'Unione di centro e in grado di scompaginare l'attuale bipolarismo rissoso e inconcludente che ha per protagonisti il Pd a sinistra e il Pdl a destra'.

Lo ha detto oggi a Viterbo il segretario nazionale dell'Udc Lorenzo Cesa intervenendo ad una manifestazione elettorale a sostegno della candidata governatrice del Lazio Renata Polverini e del candidato alla presidenza della Provincia Marcello Meroi.

'L'Italia - ha aggiunto Cesa - e' bloccata da oltre 15 anni.
I governi che si sono succeduti hanno fatto solo annunci senza riuscire a varare una riforma. E' evidente che il sistema e' bloccato e deve essere cambiato'.

Ad avviso di Cesa, Pd e Pdl, dopo le elezioni regionali, sono entrambi destinati ad implodere.

'Uno - ha argomentato - vorrebbe mettere insieme ex Dc ed ex comunisti, due entita' culturalmente e storicamente inconciliabili; l'altro e' un guazzabuglio di ex di tutti i partiti, tenuti insieme solo dal potere. Noi - ha concluso - possiamo e dobbiamo offrire un'alternativa al Paese'.

La Costituzione italiana e la famiglia


Si parla spesso, e purtroppo spesso a torto, della Costituzione italiana.

Basti pensare a quante volte è stata tirata in ballo per il pasticcio delle liste elettorali oppure a quanti abbiano fatto la fila, in questi anni, per dire che la Costituzione andava cambiata, stravolta, modificata, migliorata, difesa...

La Costituzione, per prima cosa, andrebbe letta con attenzione e poi rispettata e applicata!

Rileggiamo questi articoli dedicati alla famiglia nel contesto della società e scopriremo che c'è tanto, tantissimo da fare per concretizzare il dettato costituzionale.

I punti di commento che seguono sono del Manifesto del Forum delle associazioni familiari del Lazio, di cui abbiamo già parlato nel sito.



RICOMINCIAMO DALLA COSTITUZIONE

Art. 29. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

Art. 30. È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.

Art. 31. La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

Art. 117. La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i princìpi fissati dalla Costituzione.

Art. 118 u.c. Stato, Regioni, Città metropolitane, Provincie e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.


QUINDI LA FAMIGLIA...

• E’ quella riconosciuta dalla Costituzione.
• E’ società naturale, nucleo originario della relazione umana, fondamento e alimento continuo del tessuto sociale.
• E’ fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e sulla relazione genitoriale.
• E’ il luogo primo e sostanziale di coesione sociale.
• E’ il luogo della cura, della solidarietà e dell’accoglienza anche delle fragilità.
• E’ il luogo privilegiato ove le persone umane nascono, vivono, si relazionano.
• E’ bene comune per l’intera società.


... e le politiche familiari

• Sono previste dalla Costituzione che le pone a carico della Repubblica, costituita da Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Stato.
• Sono fondate sulla sussidiarietà orizzontale e verticale.
• Sono politiche ordinarie e strutturali, non di emergenza né assistenziali.
• Sono complementari alle politiche sociali e le precedono.
• Promuovono l’agio e il benessere e in tal modo prevengono il disagio e il malessere delle
persone e della famiglia.
• Devono mirare a garantire l’unità familiare, agevolare la formazione della famiglia e l’adempimento dei suoi compiti.
• Sono orientate al bene delle persone e del nucleo familiare.
• Sono indispensabili per garantire alla società uno sviluppo ordinato e sostenibile.

giovedì 11 marzo 2010

Casini, presidente UDC, a Sky Tg 24



Vi consiglio di guardare questa conversazione con il presidente dell'UDC, Pier Ferdinando Casini, alla rubrica di approfondimento politico di SkyTg24, condotta da Massimo Leoni.

“Il legittimo impedimento era il male minore, poi alla Camera hanno voluto estendere il provvedimento, secondo noi erroneamente, anche ai ministri, non hanno voluto accogliere i nostri rilievi e per questo ci siamo astenuti. Al Senato hanno apposto la Fiducia e noi come partito di opposizione è chiaro che votiamo contro.

Caos liste? Riteniamo sbagliato l’accanimento di Berlusconi contro i giudici, mentre avrebbe dovuto accanirsi contro i suoi che per loro stessa ammissione hanno sbagliato a consegnare le liste, così come Bersani sta commettendo l’errore di seguire il ‘pifferaio’ Di Pietro.

Ieri le statistiche hanno rivelato che l’Italia nel 2009 ha registrato un calo del Pil del 5,1%, la più grande flessione dal 1970: non dovrebbe essere questa la principale notizia dei giornali?”.

L'agricoltura per il futuro del Lazio


L'agricoltura e l'intero settore agroalimentare, insieme ai comparti collegati, come la pesca, l'acquacoltura, la silvicoltura ecc., restano una base fondamentale per l'economia e per il tessuto sociale del nostro Paese.

L'agricoltura non ha solo il compito di produrre cibi sani e genuini ma, con la sua attività, svolge anche un'insostituibile funzione di presidio del territorio, di tutela del paesaggio, di difesa dell'ambiente.

Pensiamo all'agricoltura delle zone montane e delle zone interne, dove spesso l'allevamento e altre attività agricole sono praticamente le uniche attività economiche possibili.

Pensiamo al costo sociale (e finanziario) che stiamo sostenendo per l'abbandono ed il degrado di tante aree marginali.

Un paese come l'Italia, il primo nel mondo per il patrimonio enogastronomico, dovrebbe difendere e tutelare l'agricoltura, gli agricoltori e la campagna come beni preziosi. Invece, l'indifferenza regna sovrana e tanti produttori agricoli hanno davanti un futuro davvero incerto.

Fa bene l'UDC a occuparsi di questi temi concreti: basta con la politica del cerone, ripartiamo dai fatti e dai problemi quotidiani delle persone, delle famiglie, delle imprese.

Torneremo ancora a parlare di agricoltura e di proposte concrete per lo sviluppo agricolo del Lazio.


Agricoltura: Cesa, settore a picco nel silenzio generale

(AGI)- ROMA, 11 MARZO 2010 -
Questa mattina, presso la sede nazionale dell'Udc di Via Due Macelli a Roma, una delegazione dell'associazione professionale agricola Acli Terra, guidata dal presidente Michele Zannini, ha incontrato il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa e il capogruppo centrista in commissione Agricoltura della Camera Giuseppe Ruvolo.

L'incontro rientra nella campagna di ascolto del mondo agricolo portata avanti in questi mesi dall'Udc su tutto il territorio nazionale.

"L'Acli Terra - spiega Zannini - rappresenta oltre 120.000 imprese agricole italiane: chiediamo attenzione nei confronti di un comparto che da' lavoro direttamente a oltre un milione di persone e che coinvolge indirettamente quattro milioni di italiani. Serve una nuova politica agraria, che recuperi il valore strategico e la dimensione sociale dell'agricoltura".

"L'agricoltura italiana - sostengono Cesa e Ruvolo - e' finita da tempo in un cono d'ombra, e questa campagna elettorale in cui si parla solo di timbri e carte bollate sta solo peggiorando la situazione.

Non ci rassegniamo a veder cadere a picco un settore fondamentale della nostra economia che paga sulla propria pelle la latitanza del governo e il silenzio dei mezzi di comunicazione".

Il Forum delle Associazioni Familiari del Lazio: il programma

Al centro la famiglia ed il rispetto della persona:
è uno dei punti centrali del mio programma e della mia attività politica.

Per questo parteciperò al Forum delle Associazioni Familiari del Lazio per la presentazione del manifesto che avrò il piacere e l'onore di sottoscrivere.

Andrea Pennacchi


mercoledì 10 marzo 2010

Contro il bipolarismo rissoso

Il segretario dell'UDC, Lorenzo Cesa, parla a ragione del degrado del "bipolarismo rissoso".

Lo scopo dei due poli non è quello di dire chiaramente agli italiani che cosa vogliono fare per far funzionare meglio le Regioni, come vogliono risolvere i problemi della sanità, della scuola, dei trasporti, dei rifiuti...

L'unico obiettivo è attaccare alla gola l'avversario, preferendo le risse e le beghe da talk show ai ragionamenti, alle proposte, al confronto civile e democratico.

Siamo sicuri che gli italiani vogliano ancora questo? Siamo sicuri che la maggioranza degli italiani sia ferma agli schemi della zuffa televisiva?

La politica non è un reality show: gli italiani meritano di meglio.

Tu, che cosa ne pensi?


Regionali: Cesa, pasticcio frutto di degrado bipolarismo rissoso

(AGI) - Roma, 10 mar -
"Quello che sta accadendo di fronte ai nostri occhi con il pasticcio delle regionali e' il frutto del degrado di questo bipolarismo rissoso che si autoalimenta, che usa la rissa per coprire i veri problemi del paese che restano irrisolti".

Cosi' il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, commenta nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio, la situazione venutasi a creare con lo scontro sulle regionali.

"E' semplicemente ridicolo - dice Cesa - che il Pdl scenda in piazza per gli errori dei suoi dirigenti. In quest'ottica - spiega - la nostra scelta di andare da soli si e' rivelata lungimirante di fronte a una crisi di sistema che e' sotto gli occhi di tutti".

Il risultato - conclude Cesa - "e' che non si riesce a parlare dei problemi che il paese sta soffrendo come il lavoro o la crisi dell'agricoltura".